Le leggi antiebraiche e razziali italiane ed il ceto dei giuristi

Seconda edizione ampliata e corretta

Disponibile
Codice Prodotto
000000302
 
Anno di edizione
2014
Pagine
XVI - 320
ISBN
9788814180750
Area di interesse
Professione
Materia
Storia del diritto
35,00 €
Spedizione gratuita per ordini superiori ai 50 €

Secured and trusted checkout with

Nel linguaggio corrente per "leggi razziali" italiane si intendono quelle nei confronti degli ebrei durante il fascismo nel periodo tra il settembre 1938 ed i primi mesi del 1945 vigenti nei territori rimasti alla Repubblica Sociale Italiana. L¿uso di questa espressione e la relativa equivalenza non sono però precisi. Infatti, in quello stesso arco di tempo non furono emanate solamente le leggi contro gli ebrei, ma pure leggi riguardanti il trattamento dei cd. nativi delle colonie africane dell'Italia. Alle "leggi antiebraiche italiane", cioè ai decreti ed alle leggi formali "a tutela della razza" di degradazione dei "cittadini di razza ebraica", si accompagnavano circolari ministeriali ed altre disposizioni amministrative che integravano, aggravando, i dettati dei primi. L'opera propone dunque una ricostruzione scientifica e storica di siffatto corpus normativo, che si conclude con una raccolta dei principali testi contemplati nella trattazione. Giunta alla seconda edizione, la monografia mantiene il taglio originario di una esposizione indirizzata non già agli specialisti della materia (i loro scritti sono ormai molti), ma al comune lettore, con la finalità di informarli su una realtà vergognosa e tragica della storia d'Italia, che è per lo più ignorata o minimizzata.
Direttore Collana: Alberto Crespi

Prodotti correlati