La procedura di "condanna" degli Stati membri dell'Unione europea.

Disponibile
Codice Prodotto
000007999
 
Anno di edizione
2012
Pagine
XVI - 344
ISBN
9788814169083
Professione
Materia
Comunita' europee e unione europea
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La persistente inottemperanza degli Stati membri all'attuazione degli obblighi imposti dall'appartenenza all'Unione europea, anche a fronte di sentenze della Corte di giustizia dichiarative della loro infrazione, ha reso necessaria la predisposizione di un meccanismo idoneo a contrastarla efficacemente. Il sistema introdotto con il trattato di Maastricht ha proprio lo scopo di reagire al perdurante inadempimento statale, che diviene così passibile, insieme con una seconda sentenza di accertamento della violazione, anche di una condanna al pagamento di una sanzione pecuniaria (penalità e/o somma forfettaria). A venti anni dalla sua introduzione nel sistema di tutela giurisdizionale dell¿Unione, il volume analizza, insieme con la procedura comunemente definita di 'doppia condanna' (art. 260, par. 2, TFUE), le modifiche apportate dal trattato di Lisbona che, semplificando il procedimento menzionato, rendono possibile la comminazione della sanzione pecuniaria già all'esito di una prima procedura di infrazione (ex art. 258 TFUE) che abbia ad oggetto la mancata «comunicazione delle misure di attuazione» di direttive adottate con la procedura legislativa (art. 260, par. 3, TFUE). Dopo aver esaminato le procedure dal punto di vista istituzionale (cap. I), il volume si concentra (cap. II) sullo studio delle (quattordici) pronunce di 'doppia condanna' sino ad oggi emesse (non si hanno ancora, data la novità dell'istituto, sentenze ex art. 260, par. 3), soffermandosi, in particolare, sui rapporti tra Commissione e Corte di giustizia nella gestione della procedura e sui profili problematici inerenti alla comminazione di entrambe le sanzioni e all¿automatismo nell'applicazione della somma forfettaria. Nell¿ultima parte (cap. III), il volume analizza la natura e gli effetti delle sentenze di condanna, i poteri della Commissione rispetto alla loro esecuzione (in prima battuta rimessa alla ¿buona volontà¿ degli Stati condannati) e i casi di contestazione della richiesta di esecuzione presentata dalla Commissione. Si esaminano, quindi, i possibili rimedi in caso di persistente inottemperanza alle pronunce di condanna e ci si interroga sulla reale efficacia deterrente delle procedure e delle sanzioni comminabili, specie oggi a fronte della crisi finanziaria che ha investito l'Unione europea. Da ultimo, si analizzano possibili soluzioni che, idonee ad aumentare l¿efficacia deterrente dei procedimenti di 'condanna', non siano tali da pregiudicare l¿effettività del sistema giurisdizionale dell'Unione complessivamente considerato. Il volume è corredato da schede riassuntive delle cause decise e da una tavola sinottica che mette in raffronto le peculiarità di ciascun procedimento.

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