Riserbo e inganno.

Disponibile
Codice Prodotto
000024315
 
Autore
Anno di edizione
2012
Pagine
X - 190
ISBN
9788814176661
Professione
Materia
Privacy
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Il diritto alla privacy è ormai ampiamente riconosciuto dagli ordinamenti moderni. Sebbene vi sia stata una notevole produzione di studi su tale diritto non sembra ancora emerso completamente il motivo per cui una tale pretesa debba essere riconosciuta. Il diritto alla privacy assume più valenze. Vi è un diritto alla privacy inteso come diritto a fare scelte libere e autonome, ed esso ha avuto un grande sviluppo negli Stati Uniti. Basti pensare che il diritto ad abortire è stato ricondotto, dai giudici della Corte Suprema, al diritto alla privacy.Il diritto alla privacy offre anche una tutela per chi vuole vivere in solitudine, non avere contatti con gli altri e non partecipare ad una vita di comunità. Quest'aspetto del diritto alla privacy, cioè il diritto alla seclusion, è sentito da più alcuni popoli che da altri. Tuttavia la pretesa giuridicamente tutelata della privacy nasconde un desiderio che forse non merita il totale apprezzamento che gli altri aspetti ricevono. Questo desiderio di privacy si traduce in una pretesa a nascondere agli altri le notizie che ci riguardano e che comportano discredito, cioè uno scarso o nullo apprezzamento da parte degli altri. Sono notizie che vogliamo tenere segrete. Sono notizie discrediting. E' come se noi ci offrissimo pere instaurare rapporti sociali avendo la volontà, che dovrebbe essere tutelata dall'ordinamento, di tenere segreti taluni aspetti che gli altri potrebbero considerare del tutto negativi, al punto di rifiutare il rapporto con noi. Si può allora affermare, con qualche cautela, che come il venditore che cerca di vendere i suoi beni nascondendo i vizi del bene stesso, froda i compratori, così si può concludere che l'individuo che nasconde dietro lo schermo della privacy i propri aspetti negativi, froda l'individuo con cui intende instaurare un rapporto sociale. Questo diritto alla privacy, a guardar bene, è un diritto all'inganno. Un noto studioso italiano, fautore del diritto alla privacy, in una intervista televisiva in cui evidenziava molte giustificazioni di tale interesse tutelato dall'ordinamento, alla domanda finale se egli avesse a cuore il suo diritto alla privacy, quasi inconsciamente rispose: io non ho niente da nascondere". Ma allora il diritto alla privacy è un diritto all'inganno?
Autore: Enrico Baffi

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