Il bilancio consolidato di gruppo.

Profili economici e giuridici. Seconda edizione.

Non Disponibile
Codice Prodotto
000082405
 
Anno di edizione
2002
Pagine
XIII - 550
ISBN
9788814095191
Materia
Economia e aziende
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Con un Regolamento Comunitario di recentissima introduzione, l'Unione Europea ha imposto a tutte le società quotate nei mercati regolamentati dell'Unione, la redazione del bilancio consolidato non più con i criteri previsti dalla legge e dai principi contabili nazionali (modellati sulla VIIa Direttiva) bensì con i criteri previsti dai principi contabili internazionali dell'I.A.S.C. - Internacional Accounting Standars Commitcee (oggi, I.A.S.B.). Ciò dovrà avvenire dal bilancio dell'esercizio 2005; ma, poiché sarà necessario fornire le cifre comparative del bilancio del precedente esercizio 2004, in pratica il "passaggio dai principi nazionali ai principi IASC si verificherà già nell'esercizio 2003, ossia dal prossimo anno. Gli Stati Membri dell'Unione potranno stabilire che anche il bilancio "civilistico" della società quotata - capogruppo venga redatto con i principi IASC (ed è probabile che ciò avvenga in Italia per evitare che le società quotate debbano redigere due diversi bilanci "civilistici", uno con i principi nazionali ed uno con i principi internazionali). I principi IASC potranno essere estesi anche ai bilanci individuali e consolidati delle maggiori imprese non quotate; è probabile che ciò avvenga almeno per le banche, le imprese di assicurazione e gli intermediari finanziari. Vi sarà, dunque, nei prossimi anni la necessità di conoscere approfonditamente ed applicare i principi contabili internazionali, la cui introduzione, del testo, è già prevista dalla legge delega di riforma del diritto delle società (anche se su scala ridotta). L'opera di Matteo Caratozzolo (che è il Presidente della commissione italiana per la statuizione dei principi contabili) contiene una completa ed organica esposizione del procedimento di formazione e controllo del bilancio consolidato sia in base alla legge italiana (D. Leg.vo n. 127/1991) ed ai principi contabili nazionali (il documento n. 17 dei principi contabili dei dottori commercialisti e dei ragionieri) sia in base ai principi contabili internazionali dell'IASC, con frequenti riferimenti ai principi contabili degli Stati Uniti d'America (US GAAP), anch' essi "internazionalmente riconosciuti" e già oggi applicati da numerose grandi imprese europee. La trattazione, condotta con metodo interdisciplinare economico-contabile e giuridico, si articola in diciannove capitoli, dedicati: alla nozione aziendalistica di gruppo e di capitale e reddito di gruppo; ai concetti giuridici di controllo e di gruppo ed alle loro mutue relazioni; alla formazione dell'area di consolidamento; al contenuto ed ai principi generali di redazione del bilancio consolidato; alle rettifiche di preconsolidamento; al procedimento di consolidamento col metodo dell'integrazione globale e col metodo del patrimonio netto; al consolidamento proporzionale nelle joint ventures; al rendiconto finanziario consolidato; al contenuto della nota integrativa e della relazione sulla gestione del gruppo; ai controlli del collegio sindacale e della società di revisione ed alla pubblicazione del consolidato. Per ciascuno degli argomenti trattati viene svolta un'analisi dei criteri indicati dalla legge e dai principi contabili nazionali, ed esaminate le differenze con i principi contabili internazionali. In un apposito capitolo vengono esaminati i problemi attinenti la responsabilità civile e penale degli amministratori della capogruppo e delle società controllate per le eventuali irregolarità del bilancio consolidato.

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