"Sciopero" degli avvocati e costituzione.

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Codice Prodotto
000225773
 
Anno di edizione
2002
Pagine
X - 168
ISBN
9788814098543
Area di interesse
Professione
Materia
Lavoro: previdenza e sindacale, Costituzionale
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L'opera analizza, da un punto di vista costituzionalistico, il tema delle astensioni degli avvocati dalle udienze (il c.d. sciopero degli avvocati). Lo scopo dell'indagine è individuare il fondamento costituzionale di una forma di conflitto collettivo che la legge n. 146 del 1990 - in ciò rafforzata dalla legge n. 83 del 2000 - ha posto in rapporto di contemperamento con un'ampia serie di diritti garantiti nella Carta fondamentale della Repubblica. A tal fine, l'indagine muove dalle caratteristiche generali del servizio pubblico essenziale dell'amministrazione della giustizia all'interno della legge n. 146, per passare al confronto tra la figura delle astensioni collettive dalle udienze e le nozioni di sciopero e di serrata, entrambe ritenute non pertinenti. Dopo aver passato in rassegna una serie di possibili fondamenti costituzionali, la garanzia più appropriata viene individuata nella libertà di iniziativa economica privata, riconosciuta in capo all'avvocato-professionista. In appendice al volume è riportata una serie dei più importanti codici di autoregolamentazione e delle delibere della Commissione di Garanzia istituita dalla legge n. 146 nel settore della giustizia, oltre alla proposta di regolamentazione delle astensioni forensi, adottata dalla Commissione nel luglio 2002.

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