Liberta' di esternazione e sovraesposizione funzionale del Capo dello Stato.

Ricadute recenti sulla forma di governo italiana.

Disponibile
Codice Prodotto
000234524
 
Autore
Anno di edizione
2012
Pagine
X - 398
ISBN
9788814176135
Area di interesse
Professione
Materia
Costituzionale
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Nelle forme di governo parlamentari, il Capo dello Stato, secondo la tradizione 'inglese', regna ma non governa. Il suo è un potere eminentemente simbolico-rappresentativo da un lato, di mediazione e di garanzia dall'altro. Ma la ormai pluridecennale crisi delle nostre istituzioni, l'incapacità delle forze politiche di esprimere governi e politiche efficaci, la rissosità e la delegittimazione reciproca che caratterizza i rapporti tra maggioranza e opposizione, hanno via via 'costretto' gli ultimi Presidenti della Repubblica ad un ruolo sempre più attivo, e sempre meno notarile. La delicatezza di tale ruolo, però, ha indotto gli inquilini del Quirinale, a causa della inevitabile politicità di ogni loro scelta, a preferire sempre più spesso la manifestazione verbale delle esternazioni rispetto al rigore formale dei poteri tipici; tanto da dar vita ad una prassi molto ricca, capace di 'rimodellare' continuamente i rapporti del Capo dello Stato con l'opinione pubblica e con gli altri organi costituzionali. Da 'fenomeno' di dubbia legittimità e di problematico inquadramento teorico, le esternazioni sono così diventate una chiave di lettura privilegiata della nostra forma di governo e delle trasformazioni che sta subendo e dei suoi più o meno accentuati scostamenti dal modello costituzionale.

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