Articolazioni territoriali dello Stato e dinamiche costituzionali.

Disponibile
Codice Prodotto
000234525
 
Autore
Anno di edizione
2004
Pagine
XIII - 766
ISBN
9788814112850
Area di interesse
Professione
Materia
Amministrativo, Costituzionale
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Da oltre 200 anni il sistema federale nordamericano si propone tra le esperienze del costituzionalismo moderno come il modello cui deve ispirarsi chiunque intenda combinare, sul piano delle formule istituzionali, il principio di unità con il valore dell¿autonomia locale e del¬l¿articolazione territoriale dello Stato. L¿originale soluzione elaborata dalla Convenzione di Filadelfia nel 1787 è divenuta l¿archetipo di ogni successivo esperimento di decentramento politico-legislativo. Lo studio del sistema nordamericano ha fornito il paradigma per seguire la stessa impostazione metodologica nell¿analisi dell¿ordina¬mento italiano. La riforma del titolo V, attuata con la legge cost. n. 3/2001, e le ulteriori riforme allo studio del Parlamento, con cui dovrebbe essere finalmente trasformato il Senato in seconda Camera federale, pongono al centro del sistema le Regioni (e gli enti locali): lo Stato cessa di essere il titolare ¿naturale¿ di tutte le competenze legislative, amministrative e finanziarie, come in passato, ma si limita a trattenere gli strumenti di unificazione del sistema. Sotto questo punto di vista, i due ordinamenti presentano analogie rilevanti, che verranno messe in luce nella terza parte della ricerca. In entrambi l¿impostazione democratico-sociale, divenuta dominante nel corso del XX secolo, ha operato in senso unificante, accentrando una serie di politiche di intervento pubblico che mal si prestavano alla gestione da parte degli enti periferici. In entrambi, questi ultimi hanno cominciato a recuperare rilievo nel momento in cui, in parte per ragioni di bilancio e in parte per ragioni politiche-ideologiche, lo Stato sociale ha cominciato ad entrare in crisi: a quel punto il centro ha richiesto la collaborazione degli Stati-membri e delle Regioni, per assicurare maggiore efficienza nella attuazione delle politiche di welfare. È questa la nuova frontiera degli Stati unitari composti, anche in funzione di garanzia della articolazione territoriale delle competenze: non tanto assicurare l¿esclusività delle attribuzioni delle Regioni, quanto favorire la crescita politica e istituzionale di queste ultime, nell¿intento di renderle partecipi delle decisioni prese nell¿interesse nazionale.

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