Modelli processuali penali in Francia e in Italia

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Codice Prodotto
000324873
 
Anno di edizione
2013
Pagine
224
ISBN
9788814181993
Professione
Materia
Storia del diritto
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Il volume ricostruisce ed analizza le più importanti esperienze politiche e vicende costituzionali francesi, a partire dalla Rivoluzione che, segnando la transizione dalla monarchia assoluta allo Stato liberale, in coincidenza con il passaggio dal feudalesimo allo Stato moderno,si impernia, nei suoi esiti, nella linea evolutiva delle forme di Stato. Nell'ottica dell'ontogenesi dei poteri, nel versante della funzione giudiziaria, questa poteva essere amministrata direttamente dal monarca (c.d. giustizia ritenuta), negandosi la necessità dell'osservanza dello schema fondamentale della separazione dei poteri (proprietà distributiva, calata nella classe della ' separazione ordinata ', seguendo la rappresentazione di Sieyes) tracciata dall'art.22 della Costituzione del 5 fruttidoro anno III, 22 agosto 1975 (parallelamente, art.12 della Déclaration des droits de l¿homme et du citoyen del 1789). Si tratta di un campo di osservazione privilegiato ai fini euristici e nel settore del diritto comparato, che l¿A. ha prescelto, poiché << dal 1789 al 1958 la Francia è stata teatro della più ricca sperimentazione in materia costituzionale che si sia avuta nel mondo e la costituzione della Quinta Repubblica, in vigore dal 1958, rappresenta una sintesi delle molte esperienze compiute >> [(Pizzorusso) quale esempio di Repubblica semipresidenziale (quella Costituzione contiene una sorta di protocostituzione): a quell'impianto costituzionale si guarda pure in Italia, attualmente, nel quadro delle riforme costituzionali]. L¿opera monografica si sofferma sulla circolazione dei saperi giuridici negli schemi comparatistici (common law e civil law). # Riportato il rito penale (secondo Robespierre e Pothier e) nell'ambito del Code de procédure pénale,si esamina lo stato attuale della giustizia in Francia (la patria di Montesquieu, recentemente condannata dalla Corte europea per una perquisizione dei locali di un quotidiano, contraria alla libertà di espressione sancita dall¿art.10 della Convenzione, e per il caso Agnelet, poiché l'interessato non era stato posto in condizione di sapere su quali elementi fosse basata la sentenza di condanna a suo carico, 12 aprile 2012/10 gennaio 2013; un movimento di protesta si è esteso all'intero mondo giudiziario ed è sfociato, il 10 febbraio 2011, in uno sciopero indetto dal Syndacat de la magistrature); dibattuto (e censurato, quello francese, dalla Corte europea) ruolo del pubblico ministero (parquet), principio di opportunità (opportunité des poursuites) e indisponibilità dell¿azione penale, si passano in rassegna le forme della giurisdizione. Il lavoro, che ricomprende dottrina giurisprudenza, si chiude sottoponendo a scrutinio, in materia di prova, la formula dell¿intime convinction e la categoria della ' verità ' nel processo penale, francese ed italiano.

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