Codice civile tedesco. Burgerliches gesetzbuch.

Traduzione e presentazione a cura di Salvatore Patti.

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Codice Prodotto
000382989
 
A cura di
Anno di edizione
2005
Pagine
XXXI - 1410
ISBN
9788814104800
Disponibilità
volume fuori catalogo
Materia
Processo civile
Professione
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Il Burgerliches Gesetzbuch (BGB), approvato dal Reichstag nel 1896, è entrato in vigore il 1° gennaio 1900, ponendo fine alla convivenza di diversi codici quali il Preubisches Allgemeine Landrecht del 1794 e il Bayerisches Landrecht del 1756. Come ricorda Helmut Coing, la codificazione del diritto civile in Germania si inquadra anzitutto nello sforzo di realizzare l'unità nazionale. L'unificazione del diritto nel diciannovesimo secolo era vista, infatti, come elemento della cultura nazionale, da porre sullo stesso piano della lingua comune. Alle ragioni sopra indicate si aggiungevano esigenze pratiche, soprattutto quella di superare la Rechtszersplitterung, il frazionamento causato dalla coesistenza nel territorio tedesco di tre grandi aree disciplinate rispettivamente dal diritto prussiano, dal diritto francese e dal diritto comune. Per realizzare l'unificazione, ai redattori venne indicata una strada precisa, e cioè quella di scegliere la regola migliore tenendo conto del diritto esistente e di elaborare una regola nuova soltanto in caso di necessità. Nonostante i quasi 2400 paragrafi, distribuiti in cinque libri, risulta agevole individuare la struttura dell'opera: secondo una immagine di Salvatore Satta, il BGB nella sua conformazione presenta l'andatura di un trattato, più che di una legge, con una parte generale e le parti speciali, che a loro volta distribuiscono la materia in ulteriori parti generali e parti speciali. Il primo libro è dedicato alla "Parte generale" (§§ 1-240), la quale contiene disposizioni applicabili a tutte le fattispecie disciplinate nei quattro libri successivi, se non derogate da singole disposizioni. Alla parte generale segue il libro sui rapporti obbligatori (§§ 241-853) e dal suo primo paragrafo può ricavarsi una definizione - estremamente attratta - di rapporto obbligatorio, tale da abbracciare tutti i tipi ipotizzabili, disciplinati nelle norme successive. Il terzo libro contiene la disciplina del possesso e dei diritti reali (§§ 854-1296). Il quarto libro contiene la disciplina del diritto di famiglia che è stato largamente riformato nello stesso periodo storico che ha conosciuto la riforma del diritto di famiglia italiano (§§ 1297-1921). Il quinto ed ultimo libro contiene il diritto delle successioni mortis causa (§§ 1922-2385).
A cura di: Patti Salvatore

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