Quaderni fiorentini.

Per la storia del pensiero giuridico moderno. Volume XXXIII/XXXIV (2004/2005) - Due tomi. L'Europa e gli "Altri". Il diritto coloniale fra Otto e Novecento.

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Che ruolo ha svolto il diritto nell' esperienza coloniale degli Stati europei? Il diritto era un inutile lusso in un conflitto che divampava in Europa ma aveva il mondo come posta in gioco oppure esso svolgeva il ruolo di una pedina insostituibile in quella partita violenta e decisiva? E se al diritto il dominio coloniale (come ogni dominio) non poteva non ricorrere, che cosa avveniva nel passaggio dalla 'metropoli' alla "colonia"? Erano le stesse regole e gli stessi principi a valere immutabili ovunque oppure nel passaggio dal "centro" . alle zone "esterne", dall'Europa dominante alle società dominate, il diritto subiva torsioni e trasformazioni impreviste? A quali istituzioni, regole, pratiche giuridiche ricorreva il dominio coloniale? E quali erano i concetti giuridici funzionali all'impresa coloniale, quale era, insomma, la cultura giuridica della colonizzazione? A queste e ad altre domande l'opera tenta di dare delle risposte.

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