Le societa' di interesse nazionale.

Disponibile
Codice Prodotto
000498103
 
Anno di edizione
2002
Pagine
X - 726
ISBN
9788814098130
Materia
Internazionale pubblico e privato, Economia e aziende
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Attraverso un'analisi attenta dell'evoluzione storica, il libro offre una ricostruzione del vigore e della portata attuale della fattispecie "Società di interesse nazionale", prevista dall'art. 2461 c.c. Il discorso muove da una domanda radicale, se la figura ex art. 2461 c.c. abbia ancora rilevanza sistematica, di più, se abbia "ancora ragione di esistere" a fronte dei molteplici mutamenti dell'ordinamento nazionale e delle novità introdotte da quello comunitario. Di qui l'ineludibilità d'una "verifica", che si articola in un'ampia serie di figure e argomenti. Un problema ha la precedenza sugli altri: il senso tecnico della locuzione legislativa "interesse nazionale", riferito a un'impresa operante in forma societaria. L'Autore analizza la relazione tra interesse nazionale e titolarità pubblica della società, con particolare riferimento ad un tema di scottante attualità: il regime dei cd. "poteri speciali" (golden share) attribuiti allo Stato in occasione del trasferimento al mercato di una partecipazione azionaria pubblica ("privatizzazione"), al fine di mantenere una posizione di controllo. La Corte di Giustizia delle Comunità Europee, investita più volte della questione, ha riconosciuto "un legittimo interesse pubblico" al vincolo nella circolazione della partecipazione azionaria in determinate società privatizzate "qualora operino nei settori dei servizi di interesse generale o strategico", purché secondo "criteri oggettivi e precisi nella struttura del regime" che rispondano a "motivi di ordine pubblico o di pubblica sicurezza". Nell'analisi intorno alla perdurante attualità del riconoscimento normativo della funzione dell'art. 2461 c.c., oltre a precisare la contrapposizione tra i modelli della società di interesse nazionale e della società a partecipazione pubblica, si pone il problema della relazione tra interesse nazionale e società di diritto speciale. I molteplici e svariati casi oggetto di analisi lasciano emergere l'impossibilità di rinvenire un criterio univoco nel rapporto legge generale-legge speciale per il riconoscimento di una fattispecie "società di interesse nazionale", inducendo a negare la necessità che il soddisfacimento di un interesse nazionale supponga uno schema societario di diritto speciale. Piuttosto, l'Autore sollecita l'interprete a fare uso del canone della "eterogenesi degli scopi" nel rapporto tra valutazione originaria della norma e mutamento negli orientamenti dell'ordine giuridico, identificando l'interesse nazionale con un interesse economico generale. Interesse che colora lo stesso schema causale societario, qualificandolo, indipendentemente dalla caratterizzazione soggettiva della partecipazione azionaria.

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