Per un ritorno al passato.

Scritti sugli errori degli ultimi vent'anni nel porre rimedio alla crisi della giustizia civile.

Disponibile
Codice Prodotto
000507758
 
Anno di edizione
2012
Pagine
XII - 346
ISBN
9788814175374
Area di interesse
Professione
Materia
Processo civile
35,00 €
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Il volume raccoglie i principali scritti dell'Autore risalenti all'ultimo triennio. Tali contributi, seppur riguardanti temi differenti, sono legati da un comune motivo conduttore, e cioè quello di denunciare come ingiuste, inutili ed in contrasto con i diritti dei singoli, le riforme che ormai da tempo si susseguono in materia di giustizia civile. La crisi del processo civile, secondo il pensiero dell'Autore, dipende da una sproporzione tra la domanda di giustizia dei cittadini e l'offerta di giustizia dello Stato: lo Stato, in altri termini, non è in grado di dare adeguata risposta alla domanda di giustizia dei cittadini in tempi ragionevoli. La risoluzione del problema, allora, anche ai sensi degli artt. 3, 24 e 97 Cost., dovrebbe essere quella di migliorare l'offerta di giustizia per adeguarla alla domanda. Ciononostante, le soluzioni sin ora proposte si sono limitate a contrarre il diritto di agire, ad aumentare i poteri del giudice ovvero i tributi giudiziari ed i rischi economici legati all'esercizio del diritto d'azione. Si impone dunque un cambiamento radicale nella ratio delle novelle: occorre pensare a riforme non repressive, bensì riorganizzative, sì da incidere sull'offerta di giustizia e non sulla domanda. Ed il processo civile deve altresì collocare al centro della propria disciplina il cittadino e non lo Stato, la libertà e non l'autorità, il privato e non il pubblico.

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