La presunzione di validita' dell'atto giuridico nel diritto canonico.

Disponibile
Codice Prodotto
000520804
 
Anno di edizione
2006
Pagine
X - 276
ISBN
9788814131486
Area di interesse
Materia
Canonico ed ecclesiastico
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L'opera prende in esame la presunzione di validità dell'atto giuridico, stabilita dalla legge canonica nel can. 124 § 2 del Codice di diritto canonico del 1983 e nel can. 931 § 2 del Codice dei canoni delle chiese orientali del 1990. Il primo capitolo è dedicato all'origine romana e germanica delle presunzioni che, come è il caso della presunzione di validità, hanno per oggetto una qualifica giuridica. Sono, inoltre, esaminate la natura, le dimensioni processale e sostanziale, gli elementi strutturali e gli effetti delle presunzioni stabilite dalla legge o formulate dal giudice. Il secondo capitolo esamina, nella dottrina morale e giuridica, la regola "standum est pro valore actus nisi contrarium probetur" e le varie regole e presunzioni pro valore actorum in vigore nel periodo della prima codificazione, antecedenti della nuova presunzione generale di validità, introdotta nel Codice del 1983 in occasione della riformulazione nel can. 124 § 1 della disposizione contenuta nel can. 1680 § 1 del Codice del 1917. Nel terzo capitolo, dedicato all'analisi della nuova presunzione iuris, vengono rilevate la caratteristiche strutturali e la rilevanza giuridica, con un'attenzione particolare al significato dei termini adoperati per descrivere il fondamento di fatto della presunzione: l'atto giuridico posto nel debito modo riguardo ai suoi elementi esterni.

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