Compensazione e processo fallimentare.

Disponibile
Codice Prodotto
000586770
 
Anno di edizione
2012
Pagine
VIII - 96
ISBN
9788814184390
Professione
Materia
Fallimento e procedure concorsuali
12,00 €
Spedizione gratuita per ordini superiori ai 50 €

Secured and trusted checkout with

La compensazione legale è ammessa nel fallimento a norma dell'art. 56 l. fall., il cui dettato pone da sempre problemi di natura sia sostanziale, sia processuale, lasciati irrisolti (ed anzi per certi versi accentuati) dalle recenti riforme della legge fallimentare. La prima parte del volume è dedicata all'analisi dei presupposti sostanziali necessari affinché, chi vanti nei confronti del fallito un credito (concorsuale) e ne sia al contempo debitore, possa vederlo soddisfatto fino a concorrenza, evitando la falcidia fallimentare: si procede dunque a una lettura dell'art. 56 l. fall. condotta soprattutto alla luce della disciplina civilistica della compensazione legale e della relativa elaborazione interpretativa. Nella seconda parte del volume vengono, invece, esaminati i problemi di natura processuale, concernenti le modalità attraverso le quali la compensazione può, in concreto, operare in pendenza della procedura concorsuale. Esse vengono ricostruite prendendosi le mosse dall'insegnamento di E. F. Ricci, secondo il quale l'oggetto della decisione assunta in sede di accertamento dello stato passivo va individuato nel c.d. diritto al concorso e non invece nel diritto di credito, che del primo costituisce solo una premessa logica. I problemi affrontati sono molti: si va da quello della discussa necessità della previa ammissione al passivo del controcredito opposto in compensazione nel giudizio ordinario, a quello dell'efficacia della decisione sul controcredito pronunciata in sede di accertamento dello stato passivo nel successivo giudizio ordinario promosso dal curatore nei confronti del debitore - creditore (e, viceversa, dell'efficacia della decisione assunta dal giudice ordinario in relazione al controcredito opposto in compensazione nel giudizio di formazione dello stato passivo); dal problema delle modalità con cui far valere nel fallimento l'eventuale controcredito eccedente la pro concurrenti quantitate, a quello del coordinamento fra giudizio di accertamento del passivo e giudizio ordinario, ove essi siano contemporaneamente pendenti.

Prodotti correlati