Guida alla valutazione medico-legale dell'invalidità permanente

In responsabilità civile e nell'assicurazione privata contro gli infortuni e le malattie con contributo medico-legale per la quantificazione della sofferenza morale e del danno da perdita di chances

Disponibile
Codice Prodotto
024191941
 
Anno di edizione
2015
Pagine
XXII - 442
ISBN
9788814203527
Professione
Materia
Medicina legale
44,00 €
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Gli Autori arricchiscono il barème di cui alla prima edizione della presente Guida per la valutazione dell¿invalidità permanente nella responsabilità civile e nelle assicurazioni private contro gli infortuni e le malattie. Per l'ambito responsabilità civile, il riferimento base nella elaborazione dei valori percentuali è stato riconosciuto nelle indicazioni desumibili sia dalla tabella allegata al Decreto Ministeriale 03.07.2003 in G.U. n. 211 dell'11.09.2003 (per le invalidità tra 1 e 9 punti), sia dalla tabella elaborata dalla Commissione istituita con D. M. 26.05.2004, alle quali fa riferimento l'art. 138 del D. Lgs. 209/2005 per le invalidità dal 10% al 100%. Ciò in quanto la prima è vincolante per legge; e la seconda (al momento ancora ferma nel percorso parlamentare) perché sarà pure vincolante quando finalmente licenziata dal legislatore (in ogni caso, essa esprime i lavori di una Commissione Ministeriale costituita da una maggioritaria rappresentanza della Società Italiana di Medicina Legale " SIMLA " e da professionisti nominati da altre istituzioni, quali il Ministero di Giustizia, il Ministero della Salute, l'ANIA, l'ISVAP, l'INAIL, associazioni dei consumatori ed il SISMLA). Nell'ambito delle assicurazioni private, si sono confermate le indicazioni circa le differenze di stima percentuale per polizze con adozione di tabella ANIA e di tabella INAIL. Inoltre, alla luce delle regole di giudizio date dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione con le Sentenze 11.11.2008 e dalla successiva giurisprudenza di legittimità, gli Autori hanno rielaborato le tabelle per la quantificazione della sofferenza morale e hanno proposto anche criteri per la valutazione del danno da perdita di chances.

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