Scioglimento giudiziale della comunione

Disponibile
Codice Prodotto
024193831
 
Anno di edizione
2016
Pagine
XII - 436
ISBN
9788814213373
Area di interesse
Professione
Materia
Processo civile
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La comunione è spesso vissuta come fonte di dissapori, quando non proprio di conflitti. In essa, non raramente, si annidano i semi della discordia, tanto che la massima antica recita: communio est mater rixarum. Tale quadro sembra così trovare una sintesi nel bisogno di attendere al suo scioglimento quando a suggerirlo sono le situazioni oggettive dettate dalle difficoltà dei rapporti legati allo stato di comunione del bene, in primo luogo. Il volume offre una disamina puntuale dell'intero istituto dello scioglimento davanti al giudice della comunione come regolato dal codice di rito. Si preoccupa la narrazione di non perdere di vista nessuno degli attori della vicenda normativa. Ne riesce così una "istantanea" in cui convergono linee interpretative di fonte diversa come emerse nel corso del tempo. Tutto ciò raccolto in ventuno Capitoli che sono la rappresentazione di un giusto equilibrio tra esame della norma e linee interpretative che muovono dalla giurisprudenza e dagli studi dottrinali. Per un breve richiamo, si ricordano i temi di impegno attivo: i soggetti della divisione con il relativo giudizio nel codice di rito e le pronunce emesse dal giudicante sulla connessa domanda; la materia del litisconsorzio necessario e della contumacia, nonché della competenza; la vendita dei mobili e degli immobili e la formazione della massa attiva e del progetto divisionale, il relativo deposito e la sua discussione; ordinanza e sentenza; il notaio delegato; istanza di attribuzione del bene; estrazione a sorte ed assegnazione dei lotti; il rilascio del bene e il verbale di rilascio; il titolo esecutivo. L'opera non manca, infine, di esaminare anche la divisione a domanda congiunta.

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