Le riforme del processo civile 2015

Disponibile
Codice Prodotto
024194074
 
A cura di
Anno di edizione
2016
Pagine
VIII - 232
ISBN
9788814209710
Area di interesse
Materia
Processo civile
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La nomofilachia non è agevolata dai continui mutamenti del quadro normativo e l'ipertrofia legislativa segnalata dalla dottrina a proposito delle procedure concorsuali e del decreto legge n. 83 del 27 giugno 2015 (convertito in legge 6 agosto 2015 n. 132) non ha lasciato indenne il processo civile. Da qui la necessità di fornire agli operatori pratici un aggiornato commento delle norme (modificate dal predetto decreto legge) sul processo esecutivo, in tema di pubblicità degli avvisi, di precetto e di pignoramento (con ulteriori ritocchi alle norme relative all'espropriazione presso terzi ed al pignoramento degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi) e di vendita forzata (in specie di vendita immobiliare senza l'incanto), e sul processo civile telematico con riferimento al deposito telematico, alla certificazione di conformità e le modalità di attestazione di conformità Nel breve volgere di pochi mesi, hanno anche visto la luce due provvedimenti di impatto sulla disciplina della crisi familiare ovvero la legge 6 maggio 2015, n. 55, c.d. "divorzio breve", che ha condotto all'abbreviazione dei termini di separazione necessari alla pronuncia di divorzio, e l'istituto della negoziazione assistita in tema di separazione e divorzio, la cui disciplina va ora rivalutata alla luce di incentivi fiscali introdotti con il d.l. n. 83/2015. Menzione merita anche la regolamentazione delle procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie insorte tra consumatori e professionisti residenti e/o stabiliti nell'Unione Europea in attuazione della direttiva 2013/11/UE introdotta in Italia con il d.lgs. 6 agosto 2015, n. 130. Infine, l'autorevolezza dell'opinione espressa da Claudio Consolo, in sede di audizione alla Camera, circa la necessità di valorizzare la conversione del rito ordinario in sommario - istituto introdotto nel 2014 che sarebbe da solo sufficiente a rendere superflua la riforma della trattazione della causa prevista dal c.d. "progetto Berruti" - giustifica l'approfondimento del meccanismo regolato dal nuovo art. 183-bis c.p.c.

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