Criminologie critiche contemporanee

Disponibile
Codice Prodotto
024197228
 
Anno di edizione
2018
Pagine
XXVIII - 308
ISBN
9788828803751
Professione
Materia
Penale, Psicologia giuridica e criminologia
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L'opera offre, a studenti e studiosi, una serie di riflessioni che intendono ridare forza epistemologica a un approccio critico alla criminologia, oggi più che mai utile a leggere le linee di frattura del sociale. Gli autori mettono in evidenza i legami esistenti tra il potere politico - nella fattispecie gli ambiti di competenza della sovranità nella produzione della pena- e i fattori economici in grado di produrre gerarchie differenziali; tra la produzione mediatica di informazioni che saturano e dettano l'agenda dell'opinione pubblica e i dispositivi, tecnologici e giuridici, che inscrivono i soggetti all'interno dei rapporti di potere. Lo statuto della criminologia viene analizzato attraverso un prisma che incrocia, tra le variabili prese in esame, la nazionalità, il genere, le sessualità, la razza e la classe. Si propone un uso pubblico e comune della criminologia che ridia voce in primo luogo ai veri protagonisti della questione penale: i soggetti prodotti e riprodotti dalle normative e dalla penalità, ma, soprattutto, che introduca temi e approcci finora poco sistematizzati in Italia, quali le criminologie green, border, queer, oltre a quelle postcoloniali, culturali e sui crimini di Stato. Il volume aggiorna dunque il dibattito critico sul discorso criminologico, offrendo un'antologia appassionata, utile strumento di aggiornamento per lo studioso e di formazione critica per gli studenti di scienze sociali e giuridiche. Un riferimento imprescindibile per chi voglia accostarsi allo studio sociologico del crimine.

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