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L'opera analizza criticamente, grazie agli autorevoli contributi dei vari Autori, tutti
gli snodi cruciali dell¿impianto riformatore della legge "Orlando" nella specifica area
delle "impugnazioni penali", in particolare l'appello e il ricorso per cassazione.
Nei vari capitoli che compongono il volume viene rimarcato come la disciplina normativa
dettata dal legislatore della riforma si sia progressivamente e virtuosamente
intrecciata con una serie di importanti arresti delle sezioni unite (ma anche delle
sezioni semplici) della Corte di Cassazione, che ne hanno talora anticipato e in altri
casi accompagnato l'operatività.
Risulta in tal modo valorizzata la centralità del formante giurisprudenziale e del
ruolo dell¿interprete nella definizione della concreta portata della lettera e della voluntas
legis e nel consolidarsi di quel «diritto vivente» che, per taluni profili di rilievo,
ha superato anche lo scrutinio del Giudice delle leggi (Corte cost., n. 124 del 2019).
In una visione d'insieme del sistema, la cornice complessiva della riforma «Orlando
» risponde a una logica di rinnovamento dell'architettura delle impugnazioni
penali, che è destinata a refluire sulla cultura e sulla mentalità dei protagonisti del
processo, ma anche sul terreno strettamente attinente all'organizzazione, in termini
di deflazione, razionalizzazione e semplificazione degli schemi procedurali.
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