Il nuovo codice della crisi e dell'insolvenza: cosa cambierà in "Pillole"

Disponibile
Codice Prodotto
024207792
 
Anno di edizione
2019
Pagine
VIII - 88
ISBN
9788828816157
Area di interesse
Professione
Materia
Fallimento e procedure concorsuali
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Con la pubblicazione del D.lgs. 12 gennaio 2019 nr. 14 si è introdotto nel panorama legislativo un testo unico della gestione della crisi e dell'insolvenza delle imprese, destinata ad essere prima ancora che una riforma legislativa, alla stregua una riforma culturale. Il successo del nuovo 'corpo normativo' dipenderà, invero, dalla capacità di comprendere che la 'crisi' è una vicenda della vita dell'impresa e dei debitori in generale, per la quale è necessario intervenire tempestivamente, con l'obiettivo di risolvere la stessa nell'interesse del debitore e soprattutto dei creditori stessi. Su questa pietra angolare si fonda il dato della 'universalizzazione soggettiva' degli strumenti di regolazione che interesseranno qualsiasi categoria di debitore, secondo modelli normativi che, seppur differenti, vivono una analoga matrice, tesa alla ¿cura¿ ovvero, solo in via residuale, alla liquidazione concorsuale. A ciò si aggiunga che tutte le categorie di imprenditori dovranno ora, creando e curando assetti organizzativi adeguati, valutare la sussistenza di indicatori della crisi, al fine di consentire una tempestiva emersione della stessa. In questo contesto, il legislatore attribuisce un ruolo fondamentale agli organi di controllo ed ai creditori qualificati (Erario, Inps), coinvolgendo i medesimi nella predetta emersione tempestiva della crisi specie, in seno alle procedure di allerta. Procedure di allerta e composizione che costituiscono, a loro volta, una delle sfide più importanti del codice per il superamento della crisi e il recupero della continuità. A quest'ultima, peraltro, si dà rilievo con l'evidente preferenza del Codice per il concordato in continuità in luogo di quello liquidatorio, come pure la previsione normativa a salvaguardia dei posti di lavoro sempre nel concordato preventivo. Le procedure di liquidazione giudiziale e controllata assumeranno, dunque, un ruolo residuale visto che la rilevazione tempestiva della crisi attraverso le procedure di allerta, unitamente agli istituti di regolazione messi a disposizione, dovrebbe scongiurare la degenerazione della crisi in insolvenza. Ebbene, nella consapevolezza dell'impatto che la riforma in questione avrà sul tessuto economico nazionale (e non solo), l'U.G.D.C.E.C. di Vicenza, in collaborazione con l'U.G.D.C.E.C. di Napoli, ha dedicato il terzo quaderno al nuovo Codice della Crisi e dell¿Insolvenza. Nella stesura del contributo, l'intenzione è stata quella di fornire al lettore, da un lato, una 'panoramica' semanticamente quanto più completa sulle novità della riforma e, dall'altro, consci della 'mole' della materia trattata, una chiave di lettura sintetica della riforma, sì da rendere il Quaderno fruibile ad una platea quanto più ampia, composta non solo da 'addetti ai lavori'.

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