Il danno non patrimoniale dal torto al contratto

Disponibile
Codice Prodotto
024209420
 
Anno di edizione
2020
Pagine
XII - 356
ISBN
9788828820383
Area di interesse
Professione
Materia
Civile
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Dall'ultimo quarto del secolo scorso l¿art. 2059 del codice civile italiano è stato oggetto di numerose sentenze, che hanno cercato di adattarne il significato al principio personalistico espresso dalla Costituzione del 1948. Una svolta decisiva si è realizzata nel 2008, quando le Sezioni unite della Corte di cassazione hanno stabilito che il danno non patrimoniale è risarcibile non più solo nei casi espressamente previsti dal legislatore, ma anche in tutte le ipotesi in cui è stato leso un diritto annoverabile fra quelli riconosciuti e tutelati come inviolabili dalla Repubblica. Sennonché questa soluzione mostra numerosi elementi di complessità, sia nell'ambito dell'illecito sia quando il danno non patrimoniale fa capo ad una lesione della persona avvenuta nella cornice di un rapporto obbligatorio. Inoltre, quest'approdo si rivela del tutto insoddisfacente rispetto al tema al problema più spinoso in tema di danno non patrimoniale da inadempimento, ossia quello della risarcibilità dell'interesse positivo non economico che l¿esatta esecuzione della prestazione avrebbe soddisfatto. Lungo queste direttrici, sul piano metodologico, una volta accertata l'effettiva portata delle limitazioni che il nostro sistema giuridico oppone alla risarcibilità del danno non patrimoniale, lo scritto cerca di appurare l'esistenza di ragioni giuridiche ancora capaci di giustificarle e, in caso di loro assenza, si fa carico di proporre nuovi modelli di soluzione che si inseriscano armonicamente nella partitura dell'ordinamento. From the last quarter of the past century, Article 2059 of the civil code has been the subject of several rulings, which have tried to fit it to the personalistic principle expressed by the Constitution. In 2008 the Court of cassation achieved one of the major breakthroughs, finding that non-pecuniary damage is compensable not just when expressly provided for by the law, but also if tort infringes a human right. However, this solution is fraught of problems, both as part of torts and when non-pecuniary damage is due to an injury to the person involved in a contract. Moreover, this approach does not address the nowadays main issue of contractual non-pecuniary damage, i.e. the possibility of recovering non-economic expectation interest that performance would have satisfied. Once verified the actual extent of the limitations that the Italian legal system opposes to its compensability, the book tries to ascertain the existence of juridical reasons still capable of justifying them and, in case not, proposes new solution models.

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