Donation-based crowdfunding, raccolte fondi oblative e donazioni di scopo

Disponibile
Codice Prodotto
024211742
 
Autore
Anno di edizione
2021
Pagine
XIV - 746
ISBN
9788828828655
Area di interesse
Materia
Civile
70,00 €
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Le raccolte fondi oblative, o pubbliche sottoscrizioni, costituiscono un fenomeno antico - come dimostrano collette laiche e questue religiose praticate da secoli - eppure poco indagato sul piano giuridico, a dispetto della sua crescente diffusione, ancora maggiore in epoca di pandemia. Tradizionalmente organizzate dai comitati e da enti non lucrativi, nell'attuale società digitale possono essere lanciate da chiunque, anche persona fisica, per scopi altruistici o meno, complice la facilità con la quale il web consente di divulgare un progetto chiedendo al pubblico di sostenerlo con offerte in denaro senza corrispettivo. Punto di emersione di una filantropia sensibile all'impatto sociale del dono, il crowdfunding donativo via internet - in cui sul proprio sito o su apposita piattaforma il fundraiser sollecita gli interessati a contribuire a un obiettivo dichiarato, ponendo un target della raccolta come livello minimo da raggiungere entro un tempo prestabilito - dà nuova linfa allo spirito di liberalità umano e consente a chiunque di essere un micro-filantropo diffuso e seriale. Al tempo stesso, esso si pone in linea di continuità con il modello oblativo già consolidato dall'esperienza e tipizzato nel codice con riguardo alle raccolte fondi promosse da comitati. È entro questa dialettica tra novità e tradizione che il volume cerca di decifrare il tema, chiedendosi se la diversa natura giuridica del raccoglitore (comitato, associazione, fondazione, società o persona fisica), del progetto perseguito (altruistico o meno) e del mezzo di comunicazione adoperato (internet o altri mass media) influisca sulle sue coordinate giuridiche. Nel raccordare il tema con il sistema delle liberalità, il lavoro intende dare soluzione a più specifici problemi, come quello del vincolo di scopo gravante sui fondi raccolti e quello del ruolo giocato dalle piattaforme digitali di crowdfunding, specializzate nell'intermediazione tra raccoglitori e contributori. A questioni classiche della civilistica - prima tra tutte, la linea di confine tra donare vincolando a uno scopo e dare a qualcuno per donare ad altri - si affiancano le questioni poste dalla società digitale, come la massificazione dei rapporti contrattuali, i rimedi contro la decettività della comunicazione on-line e il controllo della reputazione degli operatori sul web. Oltre che agli studiosi, esso si rivolge ai pratici del settore, tra cui fundraisers e gestori delle piattaforme.
Autore: Renda Andrea

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