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Il volume analizza il processo attraverso il quale, fra la seconda metà dell¿Ottocento e i primi anni del Novecento, la scienza giuridica italiana e straniera "costruì" il licenziamento. Per quanto infatti il licenziamento sia un istituto giuridico davvero al centro dei riflettori " esiste ovunque e tutti sanno che cosa significhi e quali conseguenze (non solo giuridiche) produca " la sua genesi è a torto rimasta nell¿ombra e non è stata affrontata sistematicamente e nella portata più ampia. Lo scopo, pertanto, è di rispondere alle seguenti domande: quando nacque, in senso tecnico, il licenziamento ? Quali pratiche sostituisce? Quali strumenti furono elaborati per configurarlo? Quali risultati si volevano raggiungere? Quali pericoli si volevano evitare? La ricostruzione della fase estintiva del rapporto di lavoro prende le mosse dal lacunoso sistema della codificazione civile borghese di primo Ottocento, sino a rintracciare i nuovi schemi attraverso i quali legislazione, dottrina e prassi (italiana, europea ed extraeuropea) elaborarono la nozione del recesso e dei contrappesi necessari a contemperare le esigenze di flessibilità dell'impresa e quelle di tendenziale stabilità del posto di lavoro.

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