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Il settore dei giochi e delle scommesse, pur nella molteplicità e sovrapposizione delle normative susseguitesi nel tempo, ha assunto in Italia un'importanza crescente e rappresenta una realtà dalla quale non può prescindersi: sia sotto il profilo fiscale, essendo i giochi e le scommesse una attività dalla quale lo Stato ritrae consistenti entrate, sia sotto il profilo economico, tanto che i giochi sono considerati una tra le prime industrie italiane (si parla della terza), sia sotto il profilo del lavoro, attesi gli indubbi indotti occupazionali del settore.A fronte di ciò, è diffusa l'opinione, sia nella collettività che nelle istituzioni, del disvalore morale e sociale del settore del gioco e delle scommesse, del quale si tendono a sottolineare solo alcuni aspetti negativi, quali la infiltrazione della criminalità organizzata attratta dalle prospettive di remunerazione offerte dal settore ed il rischio per la salute dei cittadini (c.d. ludopatie) con particolare riguardo ai soggetti svantaggiati (minori e anziani). Gli operatori del settore lamentano, ad esempio, il sopravvenuto rifiuto di molteplici istituti di credito di concedere finanziamenti e leasing sulla base di prescrizioni contenute nei c.d. codici etici degli istituti medesimi. Il volume, frutto dello studio di diversi autori, fornisce una panoramica generale ed obbiettiva della disciplina del settore dei giochi e delle scommesse in Italia sotto l¿aspetto prevalentemente amministrativistico, compreso l'inquadramento di tale disciplina nel contesto Europeo, e senza mancare la trattazione di profili tributari e penali. Vi è poi il confronto tra il sistema italiano e quello della Spagna, ove esiste il problema della frammentazione delle fonti dovuta alla divisione dello Stato nelle Comunità Autonome.In conclusione, può rilevarsi che la disciplina interna del settore, che pure è arrivata ad un certo grado di maturità, è frutto della contrapposizione tra monopolio pubblico e apertura al mercato. Sebbene non si possa trascurare la necessità di un'efficace azione di contrasto delle possibili ricadute negative del gioco lecito, quali la ludopatia, la linea lungo la quale l'ordinamento dovrebbe muoversi è quella di promuovere forme consapevoli e responsabili del gioco, senza che si verifichi l'inutile effetto dannoso di pregiudicare un settore importante dell'economia nazionale, in termini di occupazione e di prelievo fiscale. Sarebbe, infine, auspicabile il riordino dell'intera normativa attraverso un vero e proprio testo unico dei giochi in grado di delineare un quadro legislativo omogeneo e coerente.

Collaboratori: Valentina Ansalone , Jose' Ignacio Cases Mendez , Maria Cestari , Luca Giacobbe , Elisabetta Gregni , Stella Magistro , Fabio Marchetti , Francesco Mataluni , Stefano Natalicchio , Gustavo Visentini

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