Questo sito usa cookies, anche di terze parti, per indirizzare agli utenti messaggi promozionali in linea con le loro preferenze. Per negare il consenso e leggere l’informativa estesa, clicca qui. Se prosegui la navigazione accedendo ad altre aree del sito o interagendo con elementi del sito manifesti il tuo consenso all'uso dei cookies e delle altre tecnologie usate dal sito


Che ruolo ha svolto il diritto nell' esperienza coloniale degli Stati europei? Il diritto era un inutile lusso in un conflitto che divampava in Europa ma aveva il mondo come posta in gioco oppure esso svolgeva il ruolo di una pedina insostituibile in quella partita violenta e decisiva? E se al diritto il dominio coloniale (come ogni dominio) non poteva non ricorrere, che cosa avveniva nel passaggio dalla 'metropoli' alla "colonia"? Erano le stesse regole e gli stessi principi a valere immutabili ovunque oppure nel passaggio dal "centro" . alle zone "esterne", dall'Europa dominante alle società dominate, il diritto subiva torsioni e trasformazioni impreviste? A quali istituzioni, regole, pratiche giuridiche ricorreva il dominio coloniale? E quali erano i concetti giuridici funzionali all'impresa coloniale, quale era, insomma, la cultura giuridica della colonizzazione?A queste e ad altre domande l'opera tenta di dare delle risposte.

Collaboratori: Clara Alvarez Alonso , Andre' Jean Arnaud , Federigo Bambi , Salvatore Berlingo' , Damiano Canale , Aldo Andrea Cassi , Giovanni Cazzetta , Bartolome' Clavero , Pietro Costa , Martina Focardi , Ricardo Marcelo Fonseca , Federico Lucarini , Luciano Martone , Paolo Napoli , Luigi Nuzzo , Diego Quaglioni , Isabella Rosoni , Luca Scuccimarra , Bernardo Sordi
Non ci sono indici disponibili

Potrebbero interessarti

chi ha acquistato questo articolo ha acquistato anche ...

Chiudi X