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L'opera analizza alcuni temi che si possono annoverare tra i classici del diritto penale dell'informazione. Partendo dallo studio del soggetto del reato, nel taglio specifico non ordinario, il lettore viene condotto verso la comprensione degli attori e degli interessi che sono coinvolti, anche solo potenzialmente, ogni volta che la dimensione dell'individuazione del reo s'incontra con il ruolo dei mass media. Il volume si distingue per l'attenzione e la cura dedicata all'analisi del ruolo della persona nell'interpretazione e nella rappresentazione mediatica del reato, nonché allo studio delle due fattispecie di reato tipiche dell'analisi penalistica applicata al diritto dell'informazione, ovvero il reato di diffamazione e di omesso controllo da parte del direttore responsabile. L'Autore non si esime dal trattare il tema della riforma del reato di diffamazione, offrendo un'originale riflessione ripercorrendo una vicenda lontana nel tempo, ma profondamente attuale, legata alla figura di Lucio Verazio il cui atteggiamento è perfettamente ascrivibile alla visione che molti oggi possiedono del rapporto tra diritti, doveri e condizione sociale. Conclude il lavoro, l'analisi delle conseguenze della lesione dell'immagine della pubblica amministrazione. Il volume e' stato insignito del Premio "Mario Pannunzio 2015" sezione Giornalismo e Saggistica.

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