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Il volume raccoglie contributi di diversi autori sulle questioni giuridiche che si pongono riguardo alle attività di protezione civile, cioè alla prevenzione e alla risposta ai disastri naturali e provocati dall'uomo. Ciò in primo luogo dal punto di vista del diritto dell'Unione europea. Il Trattato di Lisbona ha infatti introdotto specifiche competenze dell'Unione in materia di protezione civile e nel 2013 è stata adottata una Decisione che ha istituito un nuovo Meccanismo unionale di protezione civile, volto a organizzare una risposta europea alle catastrofi e a tracciare impegni comuni in materia di prevenzione. Assume rilevanza in questa materia anche la clausola di solidarietà di cui all'art. 222 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in riferimento alla quale nel 2014 il Consiglio ha finalmente adottato le norme di concreta attuazione. I principali aspetti di tale articolata normativa sono analizzati nel volume, con riferimento sia alle attività relative ai disastri che avvengano all¿interno dell'Unione che alla cooperazione internazionale. La realizzazione di attività di assistenza internazionale, all¿interno di uno Stato e in seguito al verificarsi di catastrofi, determina complessi problemi giuridici quanto alla circolazione di persone, beni e servizi impiegati nei soccorsi o nella ricostruzione (rilascio di visti e permessi; norme doganali), che sono parimenti discussi nel volume. Specifica attenzione è poi rivolta al ruolo che in riferimento a situazioni di emergenza può giocare la protezione consolare dell'UE, e alle relazioni di tale istituto colla protezione civile, anche alla luce della nuova Direttiva 2015/637. Un secondo insieme di contributi si occupa delle delicate questioni di diritto penale che possono presentarsi in riferimento alle attività di prevenzione e di risposta ai disastri, inclusa la comunicazione del rischio. In particolare, sono discussi i profili di responsabilità penale che possono emergere per gli operatori della protezione civile, nello svolgimento delle attività istituzionali di gestione del rischio, anche alla luce di alcuni recenti casi giudiziari. I temi affrontati offrono lo spunto a riflessioni sui rapporti tra scienza e diritto e sul ruolo del giudice penale di fronte a vicende particolarmente complesse. Infine, sono delineati i possibili profili di incidenza del diritto europeo sulla normativa penale italiana in subiecta materia. Il libro consta di contributi sia di accademici che di primari esperti del settore ed è quindi strumento destinato non solo ai cultori del diritto ma anche agli operatori.

Collaboratori: Federico Casolari

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