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L'opera si propone di offrire una ricostruzione rappresentativa della complessità del sistema sanzionatorio in materia tributaria, novellato nel 2015 in attuazione della c.d. delega fiscale, e a tal fine racchiude i contributi interdisciplinari di cultori del diritto tributario, del diritto penale e del diritto processuale penale. La prima parte contiene l'esame di alcune tematiche concernenti il sistema sanzionatorio penale, comprensivo sia della disciplina sostanziale, sia dei meccanismi procedimentali e processuali. Quanto alla disciplina sostanziale, i principi generali del diritto penale e l'ispirazione ad una lettura costituzionalmente orientata della pretesa punitiva in materia tributaria sono stati ben presenti nell'analisi, sia per quanto concerne i singoli reati, sia nella trattazione di un capitolo delicato e forse scabroso per l'intero sistema (e non solo penale): quello dell'abuso del diritto, terra di confine fra principi e logiche di efficienza, teoria e pratiche, diritto dei libri e diritto della giurisprudenza. Sul versante processuale, è poi noto, per un verso, che buona parte dei caratteri di specialità del procedimento avente ad oggetto fatti integranti reati tributari è venuta meno a seguito delle due fondamentali riforme del 1982 e del 2000,. Per altro verso, tuttavia, anche in presenza di una disciplina che riconosce l¿autonomia reciproca tra processo tributario ed accertamento penale, continuano ad apprezzarsi aspetti non marginali di peculiarità nella regolamentazione processuale. E' la prassi applicativa, infatti, che ci consegna i più significativi profili di specificità: al di là del dato normativo, non si può non rilevare la particolare incidenza degli accertamenti amministrativi e la tendenza dei giudici ad acquisirli quanto più è possibile, talora forzando i limiti imposti dall'art. 431 c.p.p.. La seconda parte del Trattato è dedicata alla disciplina amministrativa delle sanzioni e delle tutele. La struttura, qui, è più articolata della parte prima: alla premessa storica, segue una dettagliata disamina dei decreti delegati del 1997 e delle successive leggi che, in vario modo e con diversa intensità, hanno modificato, alterato o perfino stravolto la coerenza del disegno originario contenuto in quei decreti ed in particolare nel d.lgs. n. 472. L'analisi muove, proprio, dalla legge sui "principi" per giungere alle violazioni nei principali tributi diretti ed indiretti. La trattazione dà conto non soltanto, come detto, della normazione delle principali imposte dirette ed indirette, ma anche di quella concernente i tributi "minori", generalmente trascurati in letteratura, e della disciplina relativa ad alcuni istituti propri del diritto valutario.

Collaboratori: Rocco Alagna , Fabrizio Amatucci , Ernesto Bagarotto , Francesco Barachini , Massimo Basilavecchia , Giulia Boletto , Adele Boris , Samantha Buttus , Christian Califano , Francesco Callari , Tommaso Carroli , Chiara Celesti , Giulia Checcacci , Filippo Cicognani , Roberto Cordeiro Guerra , Lorenzo Cordi' , Antonio D' Avirro , Ilaria De Pasquale , Lorenzo Del Federico , Giuseppe Di Vetta , Stefano Dorigo , Claudia Fava , Valerio Ficari , Martina Galli , Stefania Gianoncelli , Domenico Imparato , Alessandra Kostner , Maurizio Logozzo , Jacopo Lorenzi , Francesca Lorusso , Alberto Marcheselli , Fabio Marchetti , Antonio Marinello , Pietro Mastellone , Aurora Matteucci , Michele Mauro , Giuseppe Melis , Francesco Montanari , Salvatore Muleo , Luigi Piergiuseppe Murciano , Attilio Nisco , Domenico Notaro , Mario Nussi , Franco Paparella , Damiano Peruzza , Andrea Poddighe , Concetta Ricci , Giuseppe Scanu , Roberto Schiavolin , Loris Tosi , Lorenzo Trombella , Alessandro Turchi , Antonio Vallini , Luigi Gino Velani , Carmine Luca Volino

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