L'idea di un'analisi in chiave civilistica delle misure di prevenzione antimafia nasce dalla constatazione dell'estrema frammentarietà di un sistema normativo che, solo in ossequio ad un¿ipocrisia convenzionale, può essere ancora ritenuto monolitico. Sia sul piano teorico che su quello pratico, il maggior livello di scontro e, se si vuole, di 'frizione sistematica' si coglie con riguardo alla necessaria sovrapposizione " in questo peculiare ambito d'indagine " di problematiche giuridiche che attengono con differente intensità al campo del diritto civile, penale e amministrativo. La sovrapposizione di questioni di assoluta eterogeneità giuridica fa da sfondo, così, all¿intera indagine e acuisce il senso d¿inquietudine che assale il giurista allorché egli veda sempre più distante, quasi irraggiungibile, la meta utopica della certezza del diritto. L¿approccio necessariamente multidisciplinare consente di mettere in luce le intrinseche peculiarità di un sistema di prevenzione giuridico-patrimoniale che non è consentito interpretare solo in chiave tradizionalmente penalistica, ma che si apre alla considerazione di problematiche nuove e complesse come quelle (civil by civil) della tutela del lavoro e della libertà d'Impresa. L'ottica è quella della necessaria protezione dell'ordine giuridico-economico, posto al vertice dei così detti speed values tanto dalla normativa interna che da quella sovranazionale. Le riforme più recenti confermano appieno questo indirizzo, valorizzando la "prospettiva civilistica", qui segnalata. Il procedimento di prevenzione viene visto più come una procedura di tipo patrimoniale che non come una figura surrogatoria e ancillare rispetto all¿esercizio dell¿azione penale. Il trend legislativo appare in linea con questa tendenza e si orienta verso la configurazione della confisca di prevenzione alla stregua di una moderna ¿actio in rem¿ al pari di quanto avviene, sul versante della common law, con riferimento alla così detta confiscation of property. Ognuna delle ragioni evidenziate giustifica l'adesione ad una prospettiva euristica che, nel discorrere di "diritto civile antimafia", fa sintesi dei postulati teorici e delle innovazioni pratiche, che si sono fin qui ricordate e apre nel contempo la strada a nuove occasioni d'indagine, che sappiano trovare nella "logica inclusiva" e sistematica del diritto privato l'antidoto all'esclusivismo particolaristico della normazione emergenziale.

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