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La libera circolazione delle persone è considerata una conquista dell'Unione europea. È al cuore del mercato interno e dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, due degli obiettivi dell¿Unione europea stessa; è attributo distintivo della cittadinanza dell'Unione. Per lungo tempo di fonte prevalentemente giurisprudenziale, è regolata oggi dalla direttiva 2004/38, relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, e di cui nel 2016 sono caduti i dieci anni di applicazione e nel 2017 i dieci anni di attuazione in Italia. Negli ultimi tempi, però, si percepisce un tentativo di rimettere in discussione l'attuale assetto normativo. Alcuni Stati infatti tendono a enfatizzarne gli aspetti negativi, in particolare quelli sintetizzati nella formula 'turismo sociale'. In questo contesto, è utile tornare a riflettere sulla libera circolazione delle persone nell¿Unione europea, per comprendere le ragioni delle scelte normative effettuate, valutarne l'applicazione giurisprudenziale, nonché l¿attuazione in Italia. Il presente volume è pertanto incentrato sullo studio della direttiva 2004/38 e della sua attuazione in Italia. Esso si articola in cinque capitoli. Nel primo è ripercorso il cammino che ha condotto all'adozione della direttiva, per seguire poi le vicende del recepimento in Italia. Nel secondo è individuata la fonte del diritto di soggiorno per le varie categorie di cittadini dell¿Unione: a dispetto del carattere unitario e onnicomprensivo della direttiva, la giurisprudenza mostra che il cittadino dell'Unione può soggiornare in uno Stato membro anche in casi diversi e ulteriori rispetto a quelli regolati dalla direttiva. I restanti capitoli sono dedicati all¿analisi della direttiva 2004/38 e del decreto legislativo 2007 n. 30, con particolare riguardo ai beneficiari (capitolo 3), al diritto di soggiorno (capitolo 4), ai limiti al diritto di soggiorno (capitolo 5). La direttiva è esaminata alla luce della giurisprudenza della Corte di giustizia; il decreto legislativo al fine di mettere in luce la qualità del recepimento. Lo studio ha l'obiettivo di fornire un'analisi sistematica e completa del preciso articolarsi della legislazione dell'Unione e nazionale, e segnatamente italiana, di attuazione, con l'ambizione di contribuire alla definizione dei diritti dei cittadini dell'Unione e alla delucidazione dei problemi connessi all'attuazione delle direttive, atti che per loro natura poggiano sugli ordinamenti nazionali per assicurare il concreto funzionamento di quell'ordinamento giuridico complesso che è l¿Unione europea.

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