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L'attenzione per il diritto alla protezione dei dati personali è inesorabilmente esplosa. Il crescente interesse verso un diritto giovane per età, ma profondamente maturo nella sua consapevolezza di sé, è oggi sorretto e giustificato dall'imminenza di un appuntamento fondamentale. Il 25 maggio del 2018 diviene pienamente applicabile, nell¿intero territorio dell'Unione Europea, il nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati personali. La sua diretta applicabilità rappresenterà un momento culminante per il legislatore, impegnato nell¿esercizio di rivedere la relativa normativa ormai dal 2010. Parimenti, essa costituirà uno snodo cruciale anche e soprattutto per gli operatori, chiamati a darvi piena applicazione senza alcuno sconto. Essa sarà, da ultimo, momento decisivo per le autorità nazionali di controllo, incaricate di assicurare e monitorare la piena implementazione di un quadro normativo denso, e recante pretesa di esaustività. Lo sforzo applicativo richiesto da tale regolamentazione orizzontale, che interessa il settore privato come quello pubblico, è indiscusso; e la sanità, unitamente alla particolare sensibilità dei dati personali strutturalmente coinvolti, sarà necessariamente chiamata in causa. In ragione e alla luce di ciò, il presente volume illustra con dovizia di particolari le sfide che gli operatori del settore saranno chiamati ad affrontare, articolate nel duplice senso di prepararsi efficacemente e consapevolmente all¿avvento del regolamento, e assicurarne il preciso rispetto dal momento in cui se ne potrà esigere la diretta applicazione. Come in ogni sforzo applicativo, anche il presente è direzionato e sorretto dall'obiettivo di fondo che si il legislatore europeo ha inteso perseguire: armonizzare, compiutamente, le norme in materia di protezione dei dati personali, aggiornandole, riconducendole a sistema coerente e imprimendo alle stesse un a lungo necessitato adattamento alla luce dell¿intervenuta l'innovazione tecnologica. Il tema dell'innovazione è fortemente implicato nell'attività sanitaria, ed il bilanciamento richiesto tra la protezione dei diritti e innovazione è sicuramente complesso. Sebbene il regolamento generale non realizzi in toto l¿auspicato livello di armonizzazione, esso ha intenso preservare e contemperare istanze contrapposte, definendo criteri imperniati di una rinforzata flessibilità applicativa. Lo si riscontra negli strumenti di soft-regulation, dunque nelle linee guida con cui il nuovo gruppo europeo dei garanti fornirà indicazioni sui passaggi narrativi cruciali del regolamento, e lo si evince da alcuni moderati aspetti di self-regulation, in una certa misura incentivata dal dettato normativo. La flessibilità dei nuovi strumenti consentirà di preservare l'esperienza sanitaria italiana, evitando che questa resti soffocata nelle maglie regolative sovranazionali. E consentirà alle autorità incaricate dell'applicazione di focalizzarsi sulle necessarie priorità dal 25 Maggio in avanti. La selettività dell'approccio deve dunque poter essere necessaria ed auspicabile garanzia di una maggiore efficacia nella protezione dei diritti. Agli operatori, per contro, non sarà richiesto di attendere passivamente il riscontro sanzionatorio delle autorità di controllo, quanto di intraprendere un percorso di responsabilizzazione rispetto alla normativa europea e di farsi promotori in primis di una cultura del rispetto dei dati personali e delle persone, in definitiva. Su queste basi, i contributi di Giuseppe Carro, Sarah Masato e Massimiliano Domenico Parla offrono un¿attenta e particolareggiata analisi dello stato dell¿attuale legislazione, delle best practice e degli standard esistenti in materia, fornendo qualificati spunti di riflessione in una prospettiva sia nazionale che europea. GIOVANNI BUTTARELLI

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