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Il volume indaga il complesso e variegato tema della disabilità nella prospettiva del diritto pubblico. Muovendo dall'assenza di un quadro omogeneo, a causa della molteplicità (e talvolta della sovrapponibilità) delle definizioni che si incontrano nella disorganica normativa italiana e nella giurisprudenza, l'Autore si sofferma in prima battuta sulle fonti che disciplinano la disabilità e, in secondo luogo, sugli strumenti di intervento pubblico oggi esistenti, tenuto conto che, nella tutela dei diritti che costano, la dimensione economica ha oramai assunto un carattere preminente. La ricerca intende delineare una serie di criteri funzionali all'elaborazione di livelli essenziali che mirino a un sistema di welfare rinnovato, integrato e comunitario, nonché di tipo partecipato e solidale, tenendo conto che le persone disabili pesano sempre di più sulle famiglie. La parte propositiva del lavoro rappresenta dunque un momento di concretizzazione del tentativo di lettura su un piano costituzionale del fenomeno della disabilità. La speranza è quella di fornire attuazione a un diritto rispetto al quale si ritiene che le vie dell¿universalismo e dello Stato sociale siano ancora oggi, nonostante tutto, percorribili.

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