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Il volume illustra i principi ai quali si devono adeguare le Regioni nell'esercizio della loro potestà. Con il testo di revisione costituzionale, sottoposto nel 2017 al referendum confermativo, si credeva di avere risolto in radice il problema della difficile individuazione dei principi vincolanti per la legislazione concorrente, sopprimendo puramente e semplicemente tale categoria legislativa. È però noto che detto testo attribuiva allo Stato la potestà legislativa esclusiva di dettare tra l'altro "disposizioni generali e comuni sul governo del territorio" e attribuiva alle Regioni la potestà legislativa "in materia di pianificazione del territorio regionale e mobilità al suo interno". Il che comportava i medesimi potenziali conflitti che ci si proponeva di superare. In ogni caso, l'esito negativo del referendum ha lasciato la situazione immutata: di qui la permanente ragion d'essere del volume, che, a distanza di oltre dieci anni dalla precedente edizione, è stato aggiornato con riguardo soprattutto alle pronunce della Corte costituzionale, che sono numerose e tuttavia per loro natura risolvono i casi volta a volta sollevati, ma non devono, né possono mai formulare enunciati di carattere generale, che restano quindi compito della dottrina.

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