Questo sito usa cookie di profilazione anche di terzi. Per dettagli clicca qui. Utilizzando il nostro sito web si acconsente all’uso di cookie.


La tutela dell¿affidamento legittimo può dirsi un principio che fa ormai parte dell¿ordine giuridico comunitario. Il presente studio si prefigge di analizzare la disciplina normativa predisposta da taluni ordinamenti europei per mettere a disposizione strumenti giuridici alternativi al contratto e al fatto illecito, al fine di evidenziare le condizioni e i limiti applicativi del principio di tutela dell¿affidamento. A tal fine, si è ritenuto opportuno seguire l¿evoluzione del principio, per abbinare ad esso gli strumenti giuridici alternativi al contratto e all¿illecito civile. Emerge un modello di responsabilità all¿interno del quale, in talune situazioni caratterizzate dall¿estraneità del rapporto sia al contratto sia al fatto illecito, il principio di tutela dell¿affidamento si atteggia a fonte autonoma di obblighi (di coerenza, di informazione), beneficiando di regole applicative autonome, ora nella forma della clausola generale di buona fede; ora nelle forme di istituti giuridici specifici (estoppel, interdiction de se contredire au détriment d¿autrui). In altre situazioni, al contrario, caratterizzate dalla prevalenza del rapporto contrattuale, persino nei confronti di terzi, oppure identificate dalla sussistenza di un illecito civile, il principio in questione torna ad essere un principio orientativo. In ordinamenti, quale quello italiano, in cui il sistema ¿aperto¿ delle fonti lascia spazio anche ad altri atti o fatti idonei a produrre obbligazioni, l¿affidamento rileva sul piano del fatto, si appoggia a regole di condotta espresse nel codice civile, che a loro volta trovano specificazione in precisi dati normativi ricavabili da leggi speciali, e la sua tutela viene assicurata non in funzione dei diritti violati, ma dell¿obbligo rimasto inadempiuto, a seguito di un giudizio di comparazione che valga a definire la legittimità, o l¿incolpevolezza, dell¿affidamento. In questa prospettiva, pertanto, si afferma in ultima analisi che non è l¿affidamento mal riposto in sé la fonte dell¿obbligazione risarcitoria; ma la violazione della regola di condotta posta a presidio dell¿interesse che la volontà delle parti o l¿ordinamento giuridico intendono proteggere.

È possibile acquistare on line i singoli fascicoli della rivista




Potrebbero interessarti

chi ha acquistato questo articolo ha acquistato anche ...

Chiudi X