Delle Societa' costituite all'estero

Artt. 2507-2510 Per saperne di piu: www.bibliotecavolumi.giuffre.it

Disponibilità: Disponibile

Anno di edizione
2013
Pagine
XVIII - 168
Codice Prodotto
000050200
ISBN
9788814187148
Materia: Civile, Societa'
Professione: Avvocato
Spedizione gratuita per ordini superiori ai 50 €
25,00 €
O
Descrizione

Descrizione

Le norme concernenti le società straniere con sede secondariain Italia sono state modificate, rispetto a quanto indicato fin dal codice del Commercio del 1882, con la riforma codicistica del 1942.In particolare, la materia ha trovato la sua disciplinanegli artt. 2505-2510 c.c. Gli artt. 2505 e 2509,contenevano una vera e propria norma di diritto internazionaleprivato, concernente il riconoscimento in Italia delle società straniere;altri tre articoli (gli artt. 2506, 2507 e 2508) disciplinavano gliobblighi pubblicitari a carico delle società costituite all'estero cheavevano in Italia una o più sedi secondarie con rappresentanzastabile e l'ultimo articolo (l'art. 2510) prevedeva che l'esercizio di determinate attività, da parte di società con interessi stranieri, potesse essere sottoposto a particolari condizioni da parte di leggispeciali. Dopo i successivi interventi, attuati con il recepimento di direttive comunitarie nel 1968, nel 1992 e nel 1995, un ulteriore intervento sulle norme in esame è statoeffettuato con la l.n. 366 del 2001 (delega al Governo per la riforma del diritto societario). In attuazione di tale delega, il Governo ha poi emanato il d.lgs. n. 6 del 2003concernente la riforma organica della disciplina delle società dicapitali e società cooperative, con il quale, nel Capo XI, dedicatoalle società costituite all'estero, è stato inserito il nuovo art. 2507,dedicato ai rapporti delle norme in esame con il diritto comunitario. Il principio della supremazia del diritto comunitario, nellematerie di sua competenza non ha bisogno diessere sottolineato con riferimento alle singole disposizioni.Esso è, infatti, il risultato di una lunga evoluzione della giurisprudenzacostituzionale che si è progressivamente avvicinata, almenosul piano delle conclusioni, a quella della Corte di giustizia e,oggi, è confermata anche dal nuovo art. 117 della Costituzione.Tale ultimo articolo, come è noto, nel testo introdotto dall¿art. 3della l. cost. n. 3 del 2001, pone un limite esplicito all'azione dello Stato edelle Regioni, dato dagli obblighi assunti dall'Italia con l'adesioneall'Unione europea.La dottrina si è divisa sull'interpretazione da dare alla disposizione costituzionale: taluni autori infatti hanno ritenuto chel'art. 117 non avrebbe una portata innovativa, limitandosi a riproporrel'obbligo già ricavabile dall'art. 11 della Costituzione.Altri, invece, ritengono che la norma in esame abbia inserito nellaCostituzione una vera e propria European clause, così come avvenutoin altri paesi europei, che avrebbe profondamento modificato ilquadro dei rapporti tra il diritto interno e il diritto dell'Unioneeuropea.Quale che sia l'effettiva portata dell'art. 117 Cost.,non vi è dubbio che la cosiddetta « pregiudiziale comunitaria » siadestinata ad influenzare fortemente l'interpretazione degli stessi.Ma vi è un ulteriore elemento da prendere in considerazionenell'analisi degli articoli del Capo XI: la loro caratteristica dinorme di applicazione necessaria, ai sensi dell'art. 17, l. n. 218 del1995. Esse, infatti, hanno quella caratteristica di «autolimitazione», cioè di individuare esse stesse il loro ambito di applicazione,che è stata individuata dalla dottrina, prima ancora che dalla giurisprudenza,per definire in tale categoria. Ciò detto, va però aggiunto che le norme qui in esame, così come le norme di applicazionenecessaria degli altri Stati membri, non si sottraggono alrispetto delle disposizioni previste nei trattati comunitari. Esse,pertanto, possono operare soltanto nei limiti ristretti in cui siapossibile configurare delle eccezioni rispetto alle prescrizioni sullelibertà fondamentali previste in tali trattati
Indice

Indice

Chi ha acquistato questo prodotto ha acquistato anche…

Questo sito usa cookies, anche di terze parti, per indirizzare agli utenti messaggi promozionali in linea con le loro preferenze. Per negare il consenso e leggere l’informativa estesa, clicca qui. Se prosegui la navigazione accedendo ad altre aree del sito o interagendo con elementi del sito manifesti il tuo consenso all'uso dei cookies e delle altre tecnologie usate dal sito