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Il principio di ragionevole durata è alla base dell'evoluzione del processo civile degli ultimi anni, sia sul piano dell'introduzione di molte riforme legislative, sia su quello dell'opera giurisprudenziale di rilettura degli istituti cardine del processo. L'art. 111 Cost. prescrive la durata ragionevole, imponendo al legislatore e all'interprete un bilanciamento con altri principi fondamentali, quali il diritto di contraddittorio, senza di cui non sarebbe assicurato il processo giusto. Il processo non può essere giusto se non è garantita la ragionevole durata, e la ragionevole durata non può compromettere i diritti e i principi che rendono giusto il processo. È fondamentale individuare strumenti di cooperazione tra giudice e parti processuali per il perseguimento dell'obbiettivo sia della ragionevole durata sia del processo giusto.

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