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Il Codice comprende, come di regola, tutte le modifiche fin qui intervenute, includendo, quindi, i più recenti testi di legge che hanno inciso sulla disciplina stradale, specie relativamente ai ciclomotori e ai motoveicoli, assoggettati al rigore della confisca in numerosi casi di violazione.Si segnala ad ogni fine:- Il d.lgs. 21 novembre 2005, n. 286, inteso al riassetto normativo dell'attività di autotrasportatore, il quale, accanto alle tradizionali figure della circolazione stradale: conducente, proprietario, usufruttuario ed utilizzatore in locazione finanziaria (leasing), ha aggiunto quella del "caricatore", che, nel trasporto merci, secondo l'art. 7 del decreto legislativo medesimo, "è in ogni caso responsabile laddove venga accertata la violazione delle norme in materia di (peso limite) e massa limite ai sensi degli articoli 61 e 62 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e di quelle relative alla corretta sistemazione del carico dei veicoli, ai sensi degli articoli 164 e 167 del citato decreto legislativo";- della possibilità, per il ciclomotore, di essere utilizzato per il trasporto di un passeggero, a condizione che: il posto del passeggero risulti sul certificato di circolazione del veicolo, il ciclomotore sia dotato di nuova targa, secondo le modifiche introdotte con d.P.R. 6 marzo 2006, n. 152, e il conducente sia costituito da persona maggiorenne, incorrendo, diversamente, nei provvedimenti repressivi del sequestro e della confisca di cui al d.l. 30 giugno 2005, n. 115, convertito, con modificazioni, in l. 17 agosto 2005, n. 168;- e, soprattutto, il d.lgs. 2 febbbraio 2006, n. 40, che ha modificato il regime di impugnazione delle sentenze pronunciate dal giudice di pace in materia di violazioni stradali, stabilendone - mediante modifica del 5° comma dell'art. 23 della legge 24 novembre 1981, n. 689, e l'abrogazione dell'ultimo comma "l'appellabilità" nel merito davanti al tribunale, naturalmente sia da parte delle Amministrazioni interessate, sia da parte di chi sia stato chiamato a rispondere delle violazioni medesime, con tutti gli effetti inerenti, principali ed accessorie. Può seguire ovviamente la fase di legittimità mediante il ricorso per Cassazione.Ogni articolo è corredato, ad illustrazione, di note di commento, assistite dalla giurisprudenza, che valgono a dar conto, nell'ambito normativo, dei dettati della Corte Costituzionale e dalla Corte di Cassazione, spesso di ordine consolidato, ma anche, rispetto a ricorrenti ipotesi, in fase evolutiva.

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