Verso una democrazia paritaria.

Modelli e percorsi per la piena partecipazione delle donne alla vita politica e istituzionale.

Disponibilità: Disponibile

A cura di
Anno di edizione
2011
Pagine
XXII - 322
Codice Prodotto
000191925
ISBN
9788814173127
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Descrizione

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L'uguaglianza fra uomini e donne è un principio fondante di tutte le democrazie moderne e, in Europa, uno degli obiettivi principali che sia gli Stati membri che le istituzioni dell'Unione si sono impegnati a perseguire con specifiche azioni politiche e misure legislative. L'obiettivo della piena integrazione delle donne nei processi decisionali e nella rappresentanza politica e istituzionale è, infatti, funzionale alla reale attuazione del modello democratico, che fonda la sua legittimazione sulla piena e libera partecipazione di tutti i cittadini alla vita pubblica. La "democrazia paritaria" si pone, allora, non più solo come una sfida di genere, ma come un imperativo democratico dell'intera società.In Europa si sono succeduti negli ultimi anni diversi interventi politico-normativi volti a favorire un riequilibrio di genere nella vita pubblica e variamente orientati alla rimozione diretta o indiretta delle situazioni di pregiudizio o discriminazione fondate sulla diversità di sesso, genere o orientamento sessuale. Tali misure hanno interessato direttamente la legislazione elettorale e sui partiti, ma anche a quei settori come il lavoro, la vita familiare, l¿assistenza socio-sanitaria che tanto incidono sulla libertà delle donne e sulla concreta fruizione di condizioni di uguaglianza e pari opportunità. Ne sono emersi modelli diversi e variamente orientati, fra cui il modello scandinavo, quello anglosassone, quello francese e, più recentemente, il modello spagnolo. Ognuno di essi è frutto di un acceso dibattito fra dottrina, legislazione e Corti Costituzionali, circa la legittimità dei diversi strumenti disponibili e la loro intrinseca idoneità ad essere inseriti nel sistema elettorale vigente, o a modificarlo adottando modelli più favorevoli al riequilibrio di genere. Tali contrapposizioni hanno a volte accelerato, più spesso ritardato, la risposta normativa alla sempre più pressante domanda di partecipazione sociale e politica delle donne, frenando l'evoluzione dall'uguaglianza formale a quella sostanziale, non solo nella concreta fruizione dei diritti civili e sociali, ma anche nei diritti politici. È il caso dell'Italia che, nonostante alcuni importanti interventi costituzionali e normativi in materia, continua a registrare livelli di partecipazione delle donne alla vita pubblica e sociale fra i più bassi d'Europa e una peculiare resistenza alla loro piena integrazione politica e istituzionale. Questo studio mette a confronto la più recente normativa italiana in tema di parità e partecipazione di genere con le più importanti esperienze e modelli europei, nel tentativo di stimolare - al di là delle posizioni ideologiche e preconcette - un più approfondito dibattito sull'adeguatezza degli strumenti normativi adottati e sui risultati ottenuti. In ultimo, sulla esportabilità e adeguamento all¿ordinamento italiano delle misure più efficaci, sulla possibilità di delineare un modello originale calibrato sulle peculiarità del nostro contesto sociale e ordinamentale, sull'urgenza di varare misure legislative che diano piena attuazione alle più recenti modifiche costituzionali in materia (art. 51 e 117, 7° co. Cost.), sull'esigenza di rilanciare l'obiettivo dell'uguaglianza di genere come priorità politica e legislativa dei prossimi anni.
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